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Strade di sangue, incidenti mortali in aumento
post pubblicato in diario, il 27 giugno 2017


 

Strade di sangue a Ferrara e provincia. È di 17 vittime il bilancio degli incidenti stradali mortali nei primi 6 mesi del 2017. Una strage ‘equamente’ suddivisa tra le strade comunali (dove sono stati registrati 7 sinistri fatali) e provinciali (altri 7) a cui si aggiungono i tre schianti sulla statale 16, Porrettana e A13.

 

I dati dell’Osservatorio Provinciale sulla Sicurezza Stradale arrivano dopo una settimana tragica. Tra mercoledì, giovedì e venerdì sono tre le persone che hanno perso la vita sull’asfalto.

 

La maggior parte degli incidenti mortali (14 su 17) è da imputare a uno scontro frontale o laterale tra veicoli (specialmente tra auto e e mezzi a due ruote, siano essi moto, scooter o biciclette) mentre gli altri casi riguardano fuoriuscita dalla carreggiata contro cordolo o platano.

 

I dati mostrano un preoccupante aumento degli incidenti mortali rispetto all’anno precedente. Nel 2016 le vittime sono state 39, ma rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso si registrano 6 decessi in più. Il triste record si è toccato quasi vent’anni fa, nel 1998, con 102 morti. Negli ultimi due lustri sono decedute 1178 persone, e l’età media si è progressivamente alzata dai 44 anni fino al 2004 ai 57 anni dei giorni nostri.

 

A me questi dati cumulati non piacciono (dal punto di vista estetico) mi pare servano solo a colpire l’attenzione “alla pancia”, ed anche l’aumento dell’età non significa nulla: da un lato sono sicuramente aumentati i vecchi e dall’altro – forse – è migliorato il comportamento dei giovani.

 

Il “primato” drammatico per il territorio estense è però sicuro. L’incidenza della mortalità ci posiziona al primo posto in regione con una percentuale dell’11,08, ben al di sopra della media regionale fissata al 7,33 e della seconda incidenza più alta, quella contata a Piacenza, a 9,76. Un confronto impietoso se paragonato a quello che succede all’estero, dove la media scende a 4,2 in Germania e Irlanda,3,5 in Spagna, 3,2 in Danimarca, 2,8 in Inghilterra e Svezia (Irlanda, Spagna, Danimarca, e Svezia, sono semivuote, l’Inghilterra (o UK?) è una nazione con meno auto.

Questo primato ha sicuramente molte cause, ma la più importante è sicuramente l’inadeguatezza della nostra rete stradale che è praticamente la stessa di mezzo secolo fa quando circolavano Topolino, 500 per i più a la page, qualche 1100, 1400, Guiliette per gli animi sportivi, rare 2300 FIAT, sparse Land Rover un paio di grosse ALFA 6 cilindri e – inframmezzati da vecchi Dodge residuato bellico – un nutrito gruppo di camioncini OM: Cerbiatto, Leoncino, Tigrotto. Oggi una BMW serie X, un AUDI Q hanno la stessa massa.

Sarebbe interessante che qualche statistico calcolasse l’evoluzione delle masse che passano sulle nostre strade. Quale sia l’impegno di manutenzione ed adeguamento: tra Ferrara e Modena dopo la circonvallazione a Cento (ch’è già eccentrica rispetto a Ferrara) sono stati fatti interventi (di minima) a San Giovanni in Persiceto e San Matteo della Decima – Bologna; e (molto buono) a Nonantola, Modena, e la correlazione tra le evoluzioni dei due fenomeni.

 

 

           



permalink | inviato da albertolupi il 27/6/2017 alle 17:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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