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proprio giaguaro non e', ma il sestante proprio manca!
quelli buoni...
post pubblicato in diario, il 13 gennaio 2012


La vicenda dell'appartamento al Colosseo del ministro della Pa Filippo Patroni Griffi inizia nel 1986 con un equo canone, poi diventato patto in deroga del '92 (con un incremento del 30% circa). Nel 2003 l'acquisto nell'ambito di Scip 1 come casa di pregio, infine i ricorsi al Tar che escludono l'immobile da quelli di pregio per «motivi sismici». Risultato: la vendita nel 2008 a 1.630 euro al metro quadro, un quinto del valore di mercato.

Il procuratore aggiunto di Roma, Alberto Caperna, ha aperto un'indagine conoscitiva sulla casa acquistata dall'Inps a prezzi di favore dal ministro della Pubblica Istruzione Filippo Patroni Griffi. Caperna ha avviato anche contatti con la Guardia di Finanza, cui conferirà nei prossimi giorni la delega per acquisire elementi sulla vicenda. Al momento non ci sono indagati e neppure ipotesi di reato, ma la Procura intende verificare se dietro la vendita dell'immobile, fino al 2008 in mano pubblica, all'attuale ministro, nonché presidente di sezione del Consiglio di Stato, ci siano state irregolarità.

Un immobile di pregio in via Monte Oppio, nel pieno centro di Roma, pagato da Patroni Griffi a prezzi molto inferiori a quelli di mercato: 177 mila e 754 euro per 109 metri quadrati con vista sul Colosseo e il Foro romano. A gennaio del 2008 il ministro ha pagato, come gli altri condomini dello stabile nell'ambito delle dismissioni degli enti previdenzuiali "Scip 1", un prezzo fissato sulla base di vecchie stime e ulteriormente scontato del 40% grazie allo sconto riservato agli inquilini che comprano in blocco. Il ministero dell'Economia, all'epoca guidato da Giulio Tremonti, voleva vendere senza lo sconto, come previsto per le case di pregio. Tuttavia gli inquilini fecero ricorso per lo stato di degrado dell'immobile, che effettivamente necessitava di interventi di restauro. A curare il ricorso fu Carlo Malinconico, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dimessosi pochi giorni fa per le vacanze nel lussuoso hotel Il Pellicano di Porto Ercole a lui pagate da Francesco De Vito Piscicelli, il costruttore rimasto coinvolto nelle inchieste sui grandi eventi.

Grazie al ricorso curato da Malinconico, Patroni Griffi e gli altri condomini sono riusciti ad ottenere dal Tar e dal Consiglio di Stato il riconoscimento di casa "non di pregio" dell'immobile.
E questa è la gente che ha tolto la pensionabilità alla classe 1952... cosa sinifica l'espressione pute au chien?




permalink | inviato da albertolupi il 13/1/2012 alle 13:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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